Il Fieno Greco, che come nome scientifico è Trigonella Foenum Graecum, è una pianta erbacea della famiglia delle Fabacae; è un gioiello della natura che ha attraversato millenni lasciando il suo segno in cucina, farmacia e tradizioni di tutto il mondo.
E’ originario delle regioni del Mediterraneo e dell’Asia; questo piccolo seme dorato, che ha un sapore intenso e leggermente amaro, è stato celebrato per le sue proprietà nutritive, medicinali e persino cosmetiche.
E’ ricco di fibre, di proteine, di vitamine, vitamina A, C gruppo B ed anche composti bioattivi come saponine, flavonoidi ed alcaloidi.
Il Fieno Greco è in generale visto come un concentrato di benefici, che spaziano dalla salute sessuale al supporto ormonale, fino alle moderne applicazioni nelle terapie antiage.
Si trovano riferimenti sia nelle tombe egizie che nei testi aiurvedici; questa pianta ha una storia ricca ed affascinante e testimonia il suo ruolo come rimedio quasi universale.
La scienza moderna oggi sta riscoprendo le sue potenzialità esplorando come i suoi composti possano contrastare l’invecchiamento, migliorare la vitalità sessuale ed alleviare i sintomi della menopausa.
Le prime testimonianze del Fieno Greco hanno radici che affondano in epoche remote e risalgono ad oltre 6000 anni fa, i suoi segni sono stati ritrovati in siti archeologici in Iraq e sono datati circa 4.000 anni Avanti Cristo.
E’ stato trovato nelle tombe egizie come quella di Tutankhamon, qui era probabilmente usato per scopi rituali o medicinali; gli egizi apprezzavano il Fieno Greco non solo come alimento, ma anche come ingrediente per balsami ed unguenti utilizzati per trattare ferite infiammazioni e persino per l’imbalsamazione stessa.
Il nome latino Foenum Graecum, che significa foraggio greco, riflette il suo uso nell’antica Grecia come mangime per il bestiame; i greci, tuttavia, ne hanno trovato molto rapidamente anche le virtù terapeutiche.
Ipppocrate, il padre della medicina, lo prescriveva per problemi digestivi e come tonico generale.
Nella medicina cinese il Fieno Greco era un pilastro ed era noto come hu lu ba ed era usato per rafforzare il Qi, l’energia vitale e trattare debolezza e stanchezza. Nell’Ayurveda, nella cultura indiana, il Fieno Greco era chiamato Methi ed è stato un elemento centrale per migliaia di anni.
I testi ayurvedici come il Charaka Samhita, circa del 900 Avanti Cristo, lo descrivono come un rimedio per migliorare la digestione, stimolare l’appetito e bilanciare il Dosha, l’energia vitale.
Le donne indiane lo usavano per favorire la lattazione, alleviare i dolori mestruali e sostenere la fertilitè , mentre gli uomini lo assumevano come tonico per la virilità.
Le foglie ed i semi di Methi erano anche ingredienti fondamentali nella cucina indiana; ancora oggi l’India è il maggior produttore al mondo del Fieno Greco, con oltre l’80 per cento della produzione globale.
Durante il medioevo poi il Fieno Greco si diffuse ulteriormente grazie ai commerci arabi ed alle conquiste islamiche.
Medici come Avicenna nel suo Canone della medicina, lodava il Fieno Greco per le sue proprietà riscaldanti e la capacità di trattare disturbi respiratori, digestivi e renali.
Nel mondo islamico i semi erano usati anche in preparazioni di cucina, per fare dolci, bevande ed anche come rimedio per migliorare la bellezza della pelle e dei capelli.
In Europa il Fieno Greco era meno comune, ma i monaci medievali lo coltivavano nei giardini dei monasteri per le sue virtù medicinali; veniva spesso combinato con altre erbe per creare tisane, pomate usate per trattare infiammazioni e dolori articolari.
Con l’avvento della medicina moderna l’uso del Fieno Greco è diminuito in occidente, ma è rimasto vivo nelle tradizioni popolari e nelle medicine alternative.
Negli ultimi decenni il crescente interesse per i rimedi naturali ha riportato il Fieno Greco sotto i riflettori della scienza.
Ricercatori di tutto il mondo stanno studiando i suoi composti bioattivi, come le saponine ed i flavonoidi, per valutarne gli effetti su ormoni, invecchiamento, metabolismo e salute sessuale.
Oggi il Fieno Greco è disponibile in capsule, tisane, polveri ed anche olii ed è celebrato come un “superfood” è versatile, accessibile.
Nello specifico, però, visto che ci occupiamo di trattamenti antiage, per l’antinvecchiamento, il Fieno Greco quale attività ha come contrasto dell’invecchiamento?Abbiamo visto che l’invecchiamento è un processo complesso che è influenzato da fattori come lo stress ossidativo, l’infiammazione cronica, il declino ormonale ed anche il danno cellulare ed il fino Greco, grazie alla sua ricchezza di antiossidanti, fitoestrogeni e composti antinfiammatori, si sta rivelando un promettente alleato nelle terapie antiage, che mirano a rallentare i segni dell’invecchiamento e migliorare la qualità della vita.
I flavonoidi e le saponine presenti nei semi combattono i radicali liberi che, abbiamo visto essere delle molecole che sono responsabili del danno cellulare, quindi dell’accelerarsi dell’invecchiamento.
Uno studio del 2019, pubblicato su Oxidative Medicine and Cellular Longevity, ha dimostrato che gli estratti di Fieno Greco riducono lo stress ossidativo in modelli cellulari, proteggendo le cellule dai danni legati all’età. Inoltre le mucillaggini e le fibre solubili migliorano la salute intestinale, un fattore chiave per l’assorbimento dei nutrienti e la prevenzione dell’infiammazione sistemica.
Ci sono poi effetti sulla pelle, sui capelli; la pelle, come abbiamo visto, è uno degli organi più colpiti dall’invecchiamento, con la comparsa di rughe, perdita di elasticità e secchezza.
Il Fieno Greco è stato usato per secoli come rimedio cosmetico e la scienza sta iniziando a confermarne l’efficacia.
L’olio di Fieno Greco, specialmente, che è ricco di vitamina E, acidi grassi, idrata la pelle e stimola la produzione di collagene, che è¨ essenziale per mantenerla elastica.
Uno studio del 2020 sul Journal of Cosmetic Dermatology, ha mostrato che una crema a base di estratto di Fieno Greco, riduce le rughe fini e migliora l’idratazione cutanea in donne di età compresa fra i 40 e i 60 anni, mentre per i capelli il Fieno Greco è un rimedio tradizionale per prevenire la caduta e promuoverne la crescita.
Le proteine e la lecitina nei semi rafforzano i follicoli, mentre gli antiossidanti proteggono il cuoio capelluto dall’infiammazione.
L’applicazione di una maschera di semi di Fieno Greco macinati, magari mescolati con acqua o yogurt, è un trattamento popolare per i capelli secchio o danneggiati e gli studi preliminari supportano il suo effetto stimolante sulla crescita capillare e poi, una cosa importante è il supporto ormonale per la vitalità.
Il declino ormonale, quindi la riduzione della produzione degli ormoni, è un aspetto centrale dell’invecchiamento, con effetti su energia, metabolismo e salute sessuale.
Questo è particolarmente importante per le donne quando entrano in menopausa, ad esempio; le saponine steroidee del Fieno Greco come la diosgenina, agiscono come precursori degli ormoni steroidei, supportando la produzione di testosterone negli uomini e di estrogeni nelle donne.
Questo effetto non solo migliora la vitalità, ma può anche rallentare la perdita muscolare ossea, due problemi che capitano comunemente con l’età.
Uno studio del 2018 su Aging Male, ha evidenziato che l’integrazione di Fieno Greco migliora la forza muscolare e l’energia in uomini over 50, suggerendo un ruolo nel mantenimento della funzionalità fisica.
Ha poi degli effetti interessanti riguardanti per la protezione cardiovascolare, l’invecchiamento aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche; abbiamo visto che queste malattie sono la principale causa di morte in occidente, malattie come l’ipertensione, il diabete, il colesterolo alto.
Il Fieno Greco, grazie alle sue fibre solubili ed ai composti ipolipemizzanti, può ridurre il colesterolo Ldl e migliorare la sensibilità all’insulina.
Una metaanalisi del 2021 su Phytotherapy Research, ha confermato che l’integrazione di Fieno Greco riduce significativamente i livelli di glucosio ed i lipidi nel sangue, offrendo un supporto per la salute cardiovascolare a lungo termine.
Ma in pratica per assumere il Fieno Greco per una terapia antiage, quanto ne dobbiamo prendere?
Dovrebbe essere assunto come integratore da 500 a 1000 mg al giorno di estratto standardizzato, oppure usato in modo topico, cioè sul punto specifico dove serve, come olio o maschera per pelle e capelli, oppure nella cucina i semi tostati o le foglie fresche, possono essere aggiunti a piatti per un apporto naturale di antiossidanti.
La costanza come sempre è fondamentale; i benefici antiage si manifestano generalmente dopo 8-1 settimane di uso regolare, è consigliabile però parlarne sempre col medico per qualunque integratore, ma soprattutto in questo caso per chi assume farmaci per il diabete o il colesterolo, perchè il Fieno Greco può potenziarne gli effetti.
Un aspetto molto importante è la salute sessuale: la salute sessuale è una componente fondamentale del benessere psicofisico ed è influenzata da fattori come l’equilibrio ormonale, la circolazione, lo stress e la vitalità.
Il Fieno Greco contiene composti che possono agire su questi aspetti grazie alla presenza di saponine steroidee come la diosgenina, che possono influenzare la sintesi degli ormoni sessuali e di antiossidanti che migliorano la salute vascolare e riducono l’ infiammazione.
Tradizionalmente il Fieno Greco è stato considerato un afrodisiaco in diverse culture; in India i semi di Mathi sono stati usati per aumentare la virilità maschile e sostenere la fertilità femminile.
In medio oriente gli infusi di Fieno Greco erano prescritti per migliorare l’energia e il desiderio; studi recenti hanno iniziato ad esplorare questi effetti, concentrandosi su come il Fieno Greco possa migliorare la libido, la funzione erettile negli uomini ed il desiderio sessuale nelle donne, oltre ad offrire benefici specifici per la menopausa.
Uno degli effetti più studiati del Fieno Greco negli uomini è la sua capacità di influenzare i livelli di testosterone, che è l’ormone chiave per la libido, la potenza sessuale, la massa muscolare e l’energia.
Le saponine steroidee presenti nei semi, in particolare la protodioscina, possono stimolare la produzione di testosterone agendo come precursori degli ormoni sterolidei.
Uno studio del 2016 pubblicato su Phytotherapy Reserch, ha esaminato gli effetti di un estratto di Fieno Greco su 60 uomini sani, di età compresa fra i 25 e i 52 anni; dopo 8 settimane di integrazione con 600 mg al giorno di un estratto standardizzato, i partecipanti hanno riportato un aumento significativo della libido, della soddisfazione sessuale e dei livelli di testosterone libero.
Questi risultati suggeriscono che il Fieno Greco possa essere un’alternativa naturale per gli uomini che sperimentano un calo del desiderio sessuale legato all’età, oppure a fattori come lo stress.
Molti lamentano con l’età una riduzione della funzione erettile, quindi difficoltà ad avere erezioni, quindi problemi di impotenza.
La salute sessuale maschile dipende soprattutto da una buona circolazione del sangue; ovviamente per motivi banalmente idraulici, un’ottima circolazione del sangue è¨ essenziale per avere, mantenere un’erezione.
Il Fieno Greco contiene flavonoidi e composti antinfiammatori che possono migliorare la salute vascolare, riducendo l’ossidazione delle arterie e favorendo il flusso sanguigno.
Uno studio del 2011 sul Journal of Sexual Medicine ha evidenziato che l’integrazione di Fieno Greco, combinata con l’esercizio fisico, ha migliorato la funzione erettile in uomini con disfunzione erettile lieve, probabilmente grazie al suo effetto sulla produzione di ossido nitrico, che abbiamo visto essere una molecola importantissima che facilita la vasodilatazione.
Vi sono poi effetti sulla fertilità e qualità dello sperma; il Fieno Greco può anche avere un impatto positivo sulla fertilità, perchè studi su modelli animali ed alcune ricerche preliminari sugli esseri umani indicano che i semi possono aumentare la conta spermatica e la motilità degli spermatozoi, grazie alle loro proprietà antiossidanti.
Queste proprietà antiossidanti proteggono le cellule spermatiche dei danni ossidativi; un’analisi del 2017 su Andrologia, ha mostrato che gli estratti di Fieno Greco migliorano la qualità dello sperma in uomini con infertilità idiopatica, offrendo una prospettiva promettente per chi cerca rimedi naturali.
Per gli uomini che desiderino integrare il Fieno Greco, il dosaggio tipico varia tra 500 e 600 mg al giorno, sempre di estratto standardizzato, di solito questo viene assunto come capsule o compresse.
Perchè si preferiscono gli integratori?
Perchè si può prendere anche i semi o le foglie in cucina, come abbiamo detto, ma hanno un sapore amaro e potrebbe non essere proprio buonissimo per tutti e poi le concentrazioni raggiungibili con l’integratore richiederebbero di mangiarne una quantità veramente esagerata.
Per quanto riguarda le donne, come gli uomini, possono sperimentare un calo del desiderio sessuale dovuto a squilibri ormonali, stress o cambiamenti legati all’età, tipicamente alla menopausa.
Il Fieno Greco sembra agire anche sulla libido femminile, probabilmente grazie al suo effetto sugli estrogeni e sul testosterone libero.
Le saponine possono stimolare la produzione di ormoni sessuali, mentre i composti antinfiammatori riducono lo stress ossidativo che può influire negativamente sul desiderio.
Uno studio del 2015 pubblicato su Phytotherapy Research, ha coinvolto 80 donne di età compresa fra i 20 e i 49 anni con bassa libido, dopo 8 settimane di assunzione di 600 mg al giorno di estratto di Fieno Greco le partecipanti hanno riportato un aumento significativo del desiderio sessuale, dell’eccitazione e della soddisfazione in generale.
Questi effetti potrebbero essere legati all’azione del Fieno Greco sull’equilibrio ormonale sulla riduzione dell’ansia, che è¨ un fattore chiave per la salute sessuale femminile.
Vi è poi un effetto importante riguardante la lubrificazione e il comfort intimo la secchezza vaginale spesso associata a squilibri ormonali o alla menopausa, può rendere i rapporti sessuali dolorosi o meno piacevoli, addirittura la vagina può tendere ad atrofizzarsi nel tempo.
Il Fieno Greco, grazie alle sue proprietà idratanti ed antinfiammatorie, può aiutare a migliorare la lubrificazione naturale, le mucillagini presenti nei semi quando assunte come tisana o integratore, possono favorire l’idratazione dei tessuti, mentre gli effetti ormonali possono stimolare la produzione di secrezioni vaginali.
L’uso tradizionale da millenni del Fieno Greco per la salute intima femminile, ovviamente supporta molto questo tipo di considerazioni.
Nella medicina ayurvedica il Fieno Greco è stato usato per regolare il ciclo mestruale e migliorare la fertilità; le sue proprietà antinfiammatorie antiossidanti possono ridurre i sintomi della sindrome dell’ovaio policistico, che è¨ una condizione che spesso compromette la fertilità ed il desiderio sessuale.
Uno studio del 2015 su Evidence Based Complementary and Alternative Medicine, ha suggerito che il Fieno Greco può migliorare la regolarità mestruale ed i livelli ormonali in donne con questo tipo di sindrome, offrendo un supporto naturale per la salute riproduttiva.
Quanto ne devono prendere le donne?
Anche loro potrebbero assumere il Fieno Greco in capsule da 500-600 mg al giorno o come tisana, uno o due cucchiaini di semi bolliti in acqua per 10
minuti o, ad esempio, di nuovo in cucina, perè² c’è¨ il problema del gusto che non piace proprio a tutti.
Ovviamente questo va combinato con uno stile di vita sano e questo può potenziare i benefici della salute sessuale, ovviamente queste cose non vanno fatte in gravidanza, in allattamento, in condizioni di questo tipo.
Più in generale è un problema grosso quello della menopausa per molte donne: la menopausa è una fase di transizione che porta con sè una serie di sintomi tra cui le vampate di calore, insonnia, gli sbalzi d’umore, la secchezza vaginale, il calo della libido ed il Fieno Greco si sta rivelando un alleato molto promettente per alleviare questi disturbi, grazie alla sua capacità di modulare gli ormoni, ridurre l’infiammazione e migliorare il benessere in generale.
Le saponine steroidee del Fieno Greco come le diosgenina, possono agire come fitoestrogeni, composti vegetali che mimano l’azione degli estrogeni nel corpo.
Uno studio del 2017 sul Journal of Dietary Supplements, ha esaminato gli effetti di un estratto di Fieno Greco su 88 donne in menopausa; dopo 90 giorni di assunzione di 500 mg al giorno, le partecipanti hanno riportato una riduzione significativa della frequenza, dell’intensità delle vampate di calore, oltre ad un miglioramento dell’umore e della qualità del sonno.
Chiaramente il calo degli estrogeni in menopausa può ridurre il desiderio sessuale e chiaramente causare la secchezza vaginale, rendendo i rapporti scomodi, poco piacevoli, con difficoltà a raggiungere l’orgasmo, meno intensità del piacere, durata più breve.
Come accennato il Fieno Greco può stimolare la produzione di ormoni sessuali e migliorare la lubrificazione naturale.
Uno studio del 2019 su Menopause, ha evidenziato che le donne in menopausa che assumevano estratti di Fieno Greco, riportavano un aumento della soddisfazione sessuale ed una riduzione del disagio intimo, suggerendo un effetto positivo sulla qualità della vita.
La menopausa poi aumenta anche il rischio di osteoporosi ed alterazioni metaboliche, come l’aumento di peso ed il colesterolo.
Il Fieno Greco, grazie alle sue li fibre solubili ed ai composti antinfiammatori, può aiutare a regolare i livelli di glucosio e colesterolo, mentre i fitoestrogeni possono supportare la densità ossea.
Uno studio del 2018 su Nutrition Research, ha mostrato che l’integrazione di Fieno Greco riduce il colesterolo Ldl e migliora i marcatori di salute metabolica in donne in post menopausa.
In generale quando lo si assume è importante cominciare con dosi basse, per valutarne la tolleranza e chiaramente sempre consultare un medico come diciamo sempre, soprattutto nel caso ci siano terapie ormonali sostitutive o altre condizioni mediche.
In generale il Fieno Greco è sicuro; ci sono alcune precauzioni però da tenere a mente: i dosaggi molto elevati possono causare effetti collaterali come disturbi gastrointestinali, flatulenza, variazioni allergiche.
Ovviamente le donne in gravidanza o allattamento dovrebbero evitarlo, perchè può stimolare anche le contrazioni uterine; inoltre il Fieno Greco può interagire con i farmaci per il diabete, il colesterolo o la coagulazione del sangue, quindi è essenziale consultare un medico prima di provare a prenderlo in questi casi.
Ricorda che la medicina ufficiale è importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.
Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, ad una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.
Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.
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